L’abc del ddl sicurezza stradale 

L’abc del ddl sicurezza stradale Divieto assoluto di mettersi alla guida dopo aver bevuto alcolici per chi ha meno di 21 anni o ha preso la patente da meno di 3 anni e multe fino a 2mila euro per chi viene trovato con tasso alcolico compreso fra 0,5 e 0,8 grammi per litro di sangue. E se si provoca un incidente stradale, sottolinea il disegno di legge sulla sicurezza stradale, all’esame del Senato per l’ok definitivo, le pene vengono raddoppiate e sale a 180 giorni la durata del fermo amministrativo.

Alcol zero, pure, per i guidatori professionali e i conducenti di veicoli per il trasporto di persone o cose con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate. E perevitare che, appena compiuti 18 anni, i ragazzi si mettano al volante dopo aver bevuto, arriva una sanzione ad hoc: se si viene “pizzicati” con un tasso alcolemico da 0 a 0,5 grammi per litro di sangue non si potrà avere la patente prima dei 19 anni.Un limite che sale a 21 anni se l’alcol in corpo supera lo 0,5.

 

Il giro di vite non risparmia, neppure, chi si mette al volante dopo aver assunto droga o qualche altra pasticca da “sballo”: multe fino a 6mila euro, arresto da 6 mesi fino a un anno e patente sospesa fino a 2 anni. Sanzioni salate, poi, per chi ha il vizio di pigiare troppo il piede sull’acceleratore. Se si superano di 40 km/h i limiti massimi di velocità consentiti si paga fino a 2mila euro, oltre alla sospensione della patente da uno a 3 mesi. Se si supera di oltre 60 Km/h il limite, invece, l’esborso sale fino a 3.119 euro.

 

Il foglio rosa, poi, potrà arrivare a 17 anni per chi è già in possesso del patentino per il motorino. Bisognerà, però, che, in auto, il ragazzosia accompagnato da un conducente titolare di patente di guida di categoria B o superiore da almeno 10 anni, e sarà, comunque, necessario che il minore abbia effettuato almeno 10 ore di corso pratico di guida, delle quali almeno 4 in autostrada o su strade extraurbane e 2 in condizione di visione notturna, presso un’autoscuola con istruttore abilitato e autorizzato.

 

Cambia la destinazione dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie e per le multe oltre i 400 euroarriva il pagamento a rate(massimo 60) per chi ha un reddito annuo inferiore a 10.628 euro. A breve, ci sarà, pure, un elenco dei farmaci pericolosi per la guida e disco verde, anche, al giubbotto catarifrangente per i ciclisti che escono di sera o entrano in galleria. I medici, inoltre, potranno fare la “spia” e avvisare il ministero delle Infrastrutture se vengono a conoscenza di una patologia dell’assistito che lo rende inidoneo alla guida.

 

Regole chiare, poi, per gli autovelox. Dovranno essere di proprietà degli enti locali e utilizzati solo da propri vigili. Inoltre, nelle strade extraurbane dovranno essere posizionati a non più di un chilometro dal segnale del limite di velocità. E i proventi delle relative multe vanno all’ente proprietario della strada e non più all’ente che ha effettuato l’accertamento.

Ecco, dalla a alla z, tutte le novità contenute nei 45 articoli del disegno di legge sulla sicurezza stradale.

Alcol e droga alla guida (articolo 23). Arriva una vera e propria stretta per chi entra in macchina dopo aver alzato il gomito o assunto qualche pasticca di troppo. Per chi viene trovato con tasso alcolico compreso fra 0,5 e 0,8 grammi per litro di sangue la sanzione amministrativa va da 500 a 2mila euro. Se si provoca un incidente stradale, le pene vengono raddoppiate e sale a 180 giorni la durata del fermo amministrativo. Se, poi, il tasso alcolemico è superiore a 1,5,la patente viene revocata e sospesa fino a 2 anni se il conducente ha provocato un incidente. Divieto assoluto di mettersi alla guida dopo aver bevuto alcolici per chi ha meno di 21 anni o ha conseguito la patente da meno di 3 anni. Dovrà essere, sempre, perfettamente “sobrio”, altrimenti paga fino a 624 euro (che raddoppia in caso di incidente), con revoca della patente e confisca del mezzo, nei casi più gravi. Alcol zero, pure, per i guidatori professionali e i conducenti di veicoli per il trasporto di persone o cose con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate: se vengono “beccati”, le sanzioni raddoppiano. Per evitare che, appena compiuti 18 anni, i ragazzi si mettano al volante dopo aver bevuto, c’è una sanzione rivolta ai minorenni: se, dopo un accertamento, il ragazzo viene “pescato” con un tasso alcolemico da 0 a 0,5 grammi per litro di sangue, non potrà avere la patente prima dei 19 anni. Questo limite di età viene elevato a 21 se il tasso di alcol supera lo 0,5. Pene severe, pure, se si guida dopo aver assunto droga: multa fino a 6mila euro, arresto da 6 mesi fino a un anno e patente sospesa fino a 2 anni.

Animali investiti (articolo 22). Guai a non fermarsi e soccorrere gli animali investiti. Il pirata della strada rischia una multa fino a 1.559 euro. Ma pagano dazio (fino a 311 euro) anche le persone coinvolte nell’incidente se non si adoperano prontamente ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso.

 

Arresto, fermata e sosta veicoli (articolo 19). Salta il divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta o fermata del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento d’aria nel veicolo stesso.  Si dimezzano, poi, contro le soste selvagge le multe a ciclomotori e motoveicoli a 2 ruote: dovranno pagare, a seconda dell’impiccio arrecato, da 38 a 155 euro o da 23 a 92 euro.

 

Automobilisti non più “bancomat” dei comuni (articolo 28).Cambia la destinazione dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie. Il 20% annuo dei proventi delle multe va al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per essere destinato per ¼ alla segnaletica, per ¼ per le barriere e per il manto stradale (escluse strade e autostrade in concessione). Una quota del 12,5% va al Viminale: il 10% andrà speso per l’acquisto di mezzi e attrezzature delle forze di polizia per potenziare i controlli, mentre il restante 2,5% è per le spese di acquisto di etilometri e narco-test. Al Fondo contro l’incidentalità notturna va l’1 per cento. Sul fronte, invece, delle sanzioni il cui introito spetta ai comuni, una quota del 50% deve essere destinata: per ¼ a interventi di sostituzione, ammodernamento, manutenzione e potenziamento della segnaletica nelle strade di proprietà dell’ente, per ¼ al potenziamento delle attività di controllo, anche tramite l’acquisizione di automezzi, mezzi e attrezzature. Infine, saranno soldi che potranno, anche, essere spesi per altre finalità legate al miglioramento della sicurezza stradale, comprese le assunzioni di stagionali a progetto per il potenziamento dei controlli. Un’apposita relazione farà il punto sull’utilizzo di tali soldi. In caso di uso difforme o di mancata trasmissione della relazione è prevista una riduzione del 3% del finanziamento destinato all’ente a valere sul Fondo ordinario dell’anno successivo.

 

Autotrasporto sicuro (articolo 21, comma 4 e 5 e articoli 36 e 37).Prevista, in caso di incidente con danno a persone o a cose, la possibilità di effettuare verificare ad hoc per esaminare i dati sui tempi di guida e di riposo relativi all’anno in corso. Inoltre, per l’esercizio professionale dell’autotrasporto su strada che richiede la patente di guida di categoria C, C+E, D, D+E, l’interessato deve produrre apposita certificazione con cui si esclude che faccia abuso di sostanze alcoliche ovvero uso di sostanze stupefacenti o psicotrope. Si stabilisce, poi, che in caso di incedenti mortali

o con lesioni personali gravi o gravissime e la violazione sia stata commessa alla guida di uno dei veicoli per i quali è richiesta la patente di guida di categoria C o C+E, sia immediatamente disposta la verifica presso il vettore, il committente, nonché il caricatore e il proprietario della merce oggetto del trasporto, del rispetto delle norme sulla sicurezza della circolazione stradale. Si chiarisce, infine, che servono 21 anni per guidare veicoli adibiti al trasporto di merci per cui è richiesta la patente di guida delle categorie C e C+E, a condizione di aver seguito il corso di formazione iniziale accelerato.

 

Cabotaggio (articolo 38). Si stabilisce che qualora un veicolo immatricolato all’estero effettui trasporti di cabotaggio in violazione delle disposizioni nazionali e comunitarie, vada incontro a una multa fino a 15mila euro, nonché al fermo amministrativo del veicolo per un periodo di 3 mesi ovvero, in caso di reiterazione nel triennio, per un periodo di 6 mesi.

 

Casco e cinture di sicurezza (articolo 20, commi da 1 a 3). Durante la marcia, ai conducenti e agli eventuali passeggeri di ciclomotori e motoveicoli è fatto obbligo di indossare e di tenere regolarmente allacciato un casco protettivo conforme ai tipi omologati rispettando le nuove norme Ue. Sono esentati, poi, dall’obbligo di uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini i conducenti dei veicoli con allestimenti specifici per la raccolta e per il trasporto di rifiuti e dei veicoli a uso speciale, quando, però, sono impiegati in attività di igiene ambientale nell’ambito dei centri abitati, comprese le zone industriali e artigianali.

 

Casco elettronico e “scatola nera” (articolo 35). Si autorizza, sentito il Garante della privacy e in sintonia con le norme Ue, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a consentire l’impiego, da parte dei conducenti e degli eventuali passeggeri di ciclomotori e motoveicoli, del casco protettivo elettronico e l’equipaggiamento, in via sperimentale degli autoveicoli per i quali è richiesta la patente di guida di categoria C, D o E, con un dispositivo elettronico protetto, denominato “scatola nera”, idoneo a rilevare, allo scopo di garantire la sicurezza stradale, la tipologia del percorso, la velocità media e puntuale del veicolo, le condizioni tecnico-meccaniche del medesimo e la condotta di guida, nonché, in caso di incidente, a ricostruirne la dinamica.

 

Confisca veicoli (articolo 32). Nelle ipotesi di reato per le quali è prevista la sanzione amministrativa accessoria della confisca del veicolo, si consente all’agente accertatore della violazione di procedere al sequestro del veicolo, trasmettendo rapporto e copia del verbale di sequestro, entro 10  giorni, al prefetto competente per territorio. Per alcune violazioni amministrative, previsto, anche, che, salvo il caso di confisca definitiva, i ciclomotori e i motoveicoli utilizzati per commetterle siano restituiti ai proprietari previo pagamento delle spese di recupero, di trasporto e di custodia.

 

Documenti di circolazione e guida (articolo 5). Si prevede che la ricevuta rilasciata dalle imprese di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto sostituisca il documento di circolazione e guida a esse consegnato ovvero il suo estratto per 30 giorni dalla data di rilascio, che deve essere riportata lo stesso giorno sul registro giornale tenuto dalle predette imprese. Queste devono porre a disposizione dell’interessato, entro i citati 30 giorni, l’estratto ovvero il documento conseguente all’operazione cui si riferisce la ricevuta. Tale ricevuta non è rinnovabile, né reiterabile ed è valida per la circolazione nella misura in cui ne sussistano le condizioni. Previsto, poi, che l’impresa di consulenza proceda al ritiro del documento di circolazione del mezzo di trasporto o del documento di guida per gli adempimenti di competenza e rilascia all’interessato un’apposita ricevuta. Regole tecniche per il suo rilascio e caratteristiche della ricevuta sono demandate a un decreto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

 

Durata guida autoveicoli adibiti al trasporto di persone o cose (articolo 21, commi 1 e 3). Riscritta la normativa alla luce dei regolamenti Ue. Tra le novità in arrivo più cura nella tenuta (ed esibizione) dei registi e delle copie dell’orario di servizio e dei documenti di viaggio per trasporti professionali. Inoltre, il conducente che supera la durata dei periodi di guida prescritti (o non rispetta i periodi di riposo giornaliero) paga una multa fino a 624 euro.

 

Esami di guida e autoscuole (articolo 13). La prova pratica di guida non può essere sostenuta prima che sia trascorso un mese dalla data del rilascio del foglio rosa e, in caso di esito negativo, si potrà ripetere, nel limite di validità del predetto foglio rosa, per una volta soltanto. Per il rilascio del foglio rosa bisognerà, pure, aver superato una prova di controllo delle cognizioni, che deve avvenire entro 6 mesi dalla data di presentazione della domanda per il conseguimento della patente. Previsto, anche, che l’aspirante al conseguimento della patente di guida di categoria B debba effettuare esercitazioni in autostrada o su strade extraurbane e in condizione di visione notturna presso un’autoscuola con istruttore abilitato e autorizzato. Per aprire un’autoscuola, poi, servono, tra l’altro, insegnanti di teoria e pratica, con almeno un’esperienza maturata negli ultimi 5 anni. Bisognerà, poi, svolgere attività di formazione dei conducenti per il conseguimento di qualsiasi categoria di patente.

 

Farmaci pericolosi per la guida (articolo 39). Entro 4 mesi dall’entrata in vigore della presente legge, il ministero del Welfare dovrà individuare (e successivamente tenere aggiornato) un elenco di farmaci che producono effetti negativi in relazione alla guida dei veicoli e dei natanti. Tali farmaci dovranno riportare sulle confezioni esterne o sui contenitori un pittogramma che indichi in modo ben visibile la pericolosità per la guida derivante dall’assunzione del medicinale e le avvertenze di pericolo. Se ci si scorderà di mettere il pittogramma il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio del farmaco sarà soggetto a una multa che può arrivare fino a 25mila euro.

Foglio rosa (articolo 10). Al compimento del 17esimo anno e se si è in possesso del patentino per il motorino. Ma bisognerà che, in auto, siano accompagnati da un conducente titolare di patente di guida di categoria B o superiore da almeno 10 anni, previo rilascio di un’apposita autorizzazione da parte del competente ufficio dei Trasporti. Inoltre, sarà necessario che il minore abbia effettuato almeno 10 ore di corso pratico di guida, delle quali almeno 4 in autostrada o su strade extraurbane e 2 in condizione di visione notturna, presso un’autoscuola con istruttore abilitato e autorizzato. Potranno guidare, a fini di esercitazione, veicoli di massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate, con esclusione del traino di qualunque tipo di rimorchio. Sulla vettura dovrà essere apposto un apposito contrassegno recante la scritta “GA”. Multe pecuniarie per chi sgarra. A pagare sarà l’accompagnatore, in solido con il genitore o con il legale rappresentante del ragazzo. Per il minore, invece, scatta la revoca del foglio rosa, che non potrà, poi, più essere rilasciato nuovamente. Bisognerà attendere l’arrivo della normale patente di guida. Al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti il compito di disciplinare al meglio tale procedura.

 

Giubbotto catarifrangente per i ciclisti (articolo 20, comma 4). Che diventa obbligatorio per il conducente di velocipede che entra in una galleria o semplicemente circola da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere.

 

Intestazioni fittizie dei veicoli (articolo 7). Stabilito che tutte le formalità relative al rilascio (o aggiornamento) dei documenti di circolazione e immatricolazione non possano essere effettuate quando l’acquirente, l’usufruttuario o il locatario con facoltà di acquisto non abbia il possesso del veicolo e compia l’operazione dissimulando l’identità del soggetto che effettivamente ne dispone. La pena prevista, salvo che il fatto costituisca reato, è il pagamento di una somma da 500 a 2mila euro. La sanzione si applica, anche, a chi abbia la materiale disponibilità del veicolo al quale si riferisce l’operazione. Il veicolo oggetto delle operazione “fittizie” è confiscato ed è soggetto alla cancellazione d’ufficio dal Pra.

 

Invalidi (articolo 42). Per rispettare la loro privacy, previsto che le generalità e l’indirizzo della persona fisica interessata sono riportati sui contrassegni con modalità che non consentono la loro diretta visibilità se non in caso di richiesta di esibizione o di necessità di accertamento.

 

Limiti di velocità e autovelox (articoli 18 e 45). Multe salate per chi ha il vizio di pigiare troppo il piede sull’acceleratore. Se si superano di 40 km/h (ma non oltre 60 km/h) i limiti massimi di velocità consentiti si paga fino a 2mila euro, oltre alla sospensione della patente da uno a 3 mesi. Se si supera di oltre 60 Km/h il limite, invece, l’esborso può arrivare fino a 3.119 euro. Cambiano, poi, destinazione i proventi delle multe da autovelox: vanno all’ente che è proprietario della strada e non più, come accade oggi, all’ente che ha effettuato l’accertamento. Inoltre, nelle strade extra urbane, l’autovelox non potrà essere posizionato oltre un chilometro dal segnale di limite di velocità. Stabilito, infine, che agli enti locali è consentita l’attività di accertamento soltanto con autovelox di proprietà o da essi acquisiti con contratto di locazione finanziaria e da utilizzare solo con personale dei corpi e dei servizi di polizia locale. Stop, quindi, alla discussa pratica di noleggiare autovelox ripagando il noleggio con una quota degli introiti.

 

Macchine agricole (articolo 9). Sale automaticamente da uno a 2 anni la validità dell’autorizzazione per le macchine agricole che per necessità funzionali hanno sagome e masse eccedenti quelle previste dalla legge. Raddoppiano, però, imposta di bollo e, ove previsti, gli eventi indennizzi dovuti. A beneficiarne, tutte le autorizzazioni rilasciate successivamente all’entrata in vigore della presente legge. Previsto, anche, che il Governo introduca la previsione che le attrezzature delle macchine agricole possano essere utilizzate, anche, per le attività di manutenzione e di tutela del territorio, disciplinandone le relative modalità.

 

Medici-spia (articolo 16). Previsto che il medico che venga a conoscenza in modo documentato di una patologia del suo assistito che determina una diminuzione o un pregiudizio della sua idoneità alla guida deve darne tempestiva comunicazione scritta e riservata al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, informando per iscritto della comunicazione l’assistito. In tal caso, l’autorità competente dispone subito la revisione della patente di guida. Revisione della patente, pure, per chi è stato in coma prolungato (oltre 48 ore) e, sempre, quando il conducente sia stato coinvolto in un incidente stradale e a suo carico sia stata contestata la violazione di una delle disposizioni del presente codice da cui consegue l’applicazione della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida. Per chi non si sottopone ai nuovi accertamenti, avrà la patente sospesa fino all’esito positivo degli esami. E si circola, comunque, con la patente sospesa, si rischia una multa fino a 624 euro e la revoca della patente.

 

Monitoraggio incidentalità stradale (articolo 40). Polizia ed enti locali dovranno trasmettere, in via telematica, ai Trasporti tutti i dati relativi a incidenti stradali. E’ autorizzata una spesa di 1,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011.

 

Motorini “truccati” (articolo 8). Giro di vite su chi guida o “tarocca” ciclomotori per farli andare oltre i limiti di velocità consentiti dal mezzo. La multa può arrivare fino a 4mila euro. Inoltre, se si viene beccati circolando su un ciclomotore munito di una targa i cui dati non siano chiaramente visibili, si paga fino a 311 euro. Previsto, poi, un calendario per “sanare” i ciclomotori già in circolazione non in possesso del certificato di circolazione e della targa che identifichi l’intestatario del certificato di circolazione. Passati 18 mesi, chiunque circoli con un ciclomotore non regolarizzato paga da 389 a 1.559 euro.

 

Neo patentati (articolo 12). Chi ha la patente da meno di un anno, potrà guidare veicoli fino a 55 Kw/t di potenza, cioè, da 68 a 75 cv. Nel caso di veicoli di categoria M1 si applica un ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kw.

 

Notifica multe (articolo 24). In caso di mancata immediata contestazione, passa da 150 a 90 giorni dall’accertamento, il termine per notificare al trasgressore il verbale della multa. Se, invece, c’è stata l’immediata contestazione dell’infrazione, il verbale deve essere notificato 100 giorni dall’accertamento della violazione. Queste novità si applicheranno alle violazioni commesse dopo l’entrata in vigore della presente legge.

 

Pagamenti “a rate” (articolo 26). Arriva la possibilità di pagare le multe fino a un massimo di 60 rate. Lo potrà fare chi ha un reddito non superiore a 10.628,16 euro e per sanzioni superiori a 400 euro. L’importo di ciascuna rata non può essere inferiore a 100 euro. Il beneficio decade in caso di mancato pagamento della prima rata o, successivamente, di 2 rate.

 

Pagamento in misura ridotta (articolo 25, comma 1). Previsto che in determinate ipotesi in cui la violazione è commessa da un conducente titolare di patente di guida di categoria C, C+E, D o D+E, nell’esercizio dell’attività di autotrasporto di persone o cose, il conducente stesso sia ammesso a effettuare immediatamente, nelle mani dell’agente accertatore, il pagamento in misura ridotta. Qualora il trasgressore non si avvalga di tale facoltà, è tenuto, comunque, a versare all’agente accertatore, a titolo di cauzione, una somma pari alla metà del massimo della sanzione pecuniaria prevista per la violazione. In mancanza del versamento della cauzione è disposto il fermo amministrativo del veicolo fino a quando non sia stato adempiuto il predetto onere e, comunque, per un periodo non superiore a 60 giorni.

 

Patenti a punti e corsi di guida sicura avanzata (articolo 15). Il titolare della patente deve sottoporsi all’esame di idoneità tecnica, anche, quando, dopo la notifica della prima violazione che comporti una perdita di almeno 5 punti, commetta altre 2 violazioni non contestuali, nell’arco di 12 mesi dalla data della prima violazione, che comportino ciascuna la decurtazione di almeno 5 punti. Inoltre, per le violazioni penali per le quali è prevista una diminuzione di punti riferiti alla patente di guida, il cancelliere è tenuto, entro 15 giorni, a trasmettere copia autentica del provvedimento definitivo all’organo accertatore, che entro 30 giorni informa l’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida. Previsto, poi, un ritocco alla tabella dei punteggi e viene rimessa a un decreto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti la disciplina dei corsi di guida sicura avanzata.

 

Patenti estere (articolo 17). Previste pene pecuniarie per chi, trascorso più di un anno dal giorno dell’acquisizione della residenza in Italia, guidi con patenti rilasciate da uno Stato estero non più in corso di validità.

 

Patentino per i motorini (articolo 11). D’ora in avanti, nell’ambito dei corsi per far guidare il motorino ai 14enni, bisognerà svolgere una lezione teorica di almeno un’ora, volta ad acquisire elementari conoscenze sul funzionamento dei ciclomotori in caso di emergenza. Inoltre, ai fini del rilascio del patentino, bisognerà aver superato, oltre, tutti gli esami e le prove teoriche previste, anche, previa attività di formazione, una prova pratica di guida del ciclomotore.

 

Pirati della strada (articolo 21, comma 2). Subisce, pure, la revoca della patente di guida chi, in autostrada o nelle strade extraurbane principali, inverte il senso di marcia, attraversa lo spartitraffico, nonché percorrere la carreggiata o parte di essa nel senso di marcia opposto a quello consentito.

 

Pneumatici “sicuri” (articolo 1, commi da 1 a 3). Spetterà al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti prevedere l’obbligo che i pneumatici montati su autoveicoli, motoveicoli, ciclomotori, rimorchi e filoveicoli rechino marcature legali laterali conformi alla normativa comunitaria, abbiano una pressione adeguata e siano periodicamente sottoposti a una verifica della persistenza delle condizioni di efficienza. Bisognerà, poi, che tutti i veicoli siano muniti (o, almeno, abbiano a bordo) mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio. Ci saranno sanzioni amministrative (pecuniarie) fino a 3.119 euro per chiunque importi, produca per la commercializzazione sul territorio nazionale ovvero commercializzi pneumatici di tipo non omologato. Oltre, ovviamente, al sequestro e alla successiva confisca dei pneumatici irregolari.

 

Pubblicità su strade e veicoli (articolo 3). Sono consentiti cartelli di valorizzazione e promozione del territorio indicanti siti d’interesse turistico e culturale e cartelli indicanti servizi di pubblico interesse. Bisognerà, però, avere l’autorizzazione dell’ente proprietario della strada. In attesa, poi, di una revisione e un aggiornamento generale degli itinerari internazionali, si prevede che divieti e prescrizioni di pubblicità per strada si applichino solo alle strade classificate come A e B. Nelle strade indicate con la lettera C, bisognerà verificare, volta per volta, la sussistenza di comprovate ragioni di garanzia della sicurezza per la circolazione stradale, da individuare con decreto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per quanto riguarda, invece, la pubblicità sui veicoli, si ammette, seppur con determinati limiti e prescrizioni, la pubblicità non luminosa per conto di terzi, anche, sui veicoli appartenenti alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus), alle associazioni di volontariato iscritte nei registri e alle associazioni sportive dilettantistiche, in possesso del riconoscimento ai fini sportivi rilasciato dal Coni.

 

Revisioni (articolo 1, commi 4 e 5). Si estende il novero delle sanzioni per veicoli circolanti in condizioni di non efficienza e si prevede il raddoppio della sanzione amministrativa (che di base oscilla tra 155 a 624 euro) per il veicolo che non sia stato presentato alla prescritta revisione solo, però, in caso di revisione omessa per più di una volta in relazione alle cadenze previste dalle disposizioni vigenti. L’organo accertatore annota sulla carta di circolazione che il veicolo è sospeso dalla circolazione fino all’effettuazione della revisione. E’ consentita la circolazione del veicolo per recarsi presso le officine autorizzate ovvero direttamente presso i Trasporti per fare la revisione. Fuori da tali ipotesi, nel caso in cui si è pizzicati a circolare, comunque, con un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell’esito della revisione, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.842 a 7.369 euro. All’accertamento della violazione, consegue la sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni e in caso di reiterazione delle violazioni, arriva la confisca del mezzo.

 

Revoca e ritiro patente (articolo 31). In caso di revoca definitiva, sale da uno a 2 anni il termine per conseguire una nuova patente. Bisognerà attendere 3 anni per avere una nuova patente, quando la revoca consegue a violazioni connesse alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe. E qualora si incorra in un illecito per il quali sia prevista la sanzione amministrativa accessoria della sospensione o della revoca della patente di guida, l’agente accertatore della violazione ritira immediatamente la patente e la trasmette, unitamente al rapporto, entro 10 giorni, alla prefettura del luogo della commessa violazione. Il prefetto può disporre la sospensione provvisoria della validità della patente di guida, fino ad un massimo di 2 anni.

 

Ricorso al giudice di pace (articolo 27). Scende da 60 a 30 giorni dalla data di contestazione o di notificazione il termine entro il quale ricorrere davanti al giudice di pace contro una multa ritenuta ingiusta. Rimangono 60 giorni, dalla stessa data, se l’interessato risiede all’estero. Il ricorso e il decreto con cui il giudice fissa l’udienza di comparizione possono essere notificati, a cura della cancelleria, all’opponente, anche, a mezzo fax o per via telematica all’indirizzo elettronico fornito dall’istante. L’opposizione non sospende l’esecuzione del provvedimento, salvo che il giudice, concorrendo gravi e documentati motivi, disponga diversamente nella prima udienza di comparizione. In caso di rigetto del ricorso, il giudice di pace determina l’importo della sanzione e impone il pagamento della somma con sentenza immediatamente eseguibile.

 

Rinnovo patente di guida (articoli 14 e 43). Addio al vecchio tagliandino autoadesivo: d’ora in poi dovrà essere rilasciato un duplicato della patente, con l’indicazione del nuovo termine di validità. Al momento del ricevimento della nuova patente, si dovrà distruggere quella scaduta. Previsto, inoltre, che la motorizzazione civile possa rilasciare ai titolari di patente, chiamati per sottoporsi alla visita medica per il rinnovo della stessa, per una sola volta, un permesso di guida provvisorio, valido fino all’esito finale delle procedure di rinnovo.

 

Semafori intelligenti (articolo 44). Spetterà a un decreto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti il compito di definire le caratteristiche per l’omologazione e per l’installazione di dispositivi finalizzati a visualizzare il tempo residuo di accensione delle luci dei nuovi impianti semaforici.

 

Servizio di noleggio con conducente (articolo 4). La norma amplia il novero di mezzi che possono essere adibiti a effettuare il servizio di noleggio con conducente per trasporto di persone. Oltre alle classiche autovetture, si ammettono, pure, i motocicli, i tricicli, i quadricicli, gli autobus, e, pure, gli autoveicoli per trasporto promiscuo o per trasporti specifici di persone e le famose “carrozzelle”, cioè, i veicoli a trazione animale.

Servizi sociali (articolo 41). Arriva l’affidamento in prova ai servizi sociali al posto dell’arresto per il conducente che incorre nel reato di guida reiterata di autoveicoli e motocicli senza patente o nei reati di guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti.

Sicurezza stradale a scuola (articolo 33). Che diventerà “materia” obbligatoria a partire dall’anno scolastico 2010/2011.

 

Sospensione patente (articolo 30). Nei primi 3 anni dal conseguimento della patente B, se si incorre in una violazione che comporta, anche, la sospensione della patente, quest’ultima è aumentata di 1/3 alla prima violazione ed è raddoppiata per le violazioni successive.

 

Strade “sicure” (articolo 34). Si introduce un obbligo specifico in capo agli enti proprietari e concessionari delle strade e delle autostrade nelle quali si registrano più elevati tassi di incidentalità: quello di porre in essere specifici interventi di manutenzione straordinaria della sede stradale e autostradale, delle pertinenze, degli arredi, delle attrezzature e degli impianti, nonché di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica e delle barriere volti a ridurre i rischi relativi alla circolazione.

 

Targhe personale e dei rimorchi (articolo 6). Previsto che il competente ufficio dei Trasporti, su richiesta dell’acquirente, emetta e rilasci una nuova carta di circolazione che tenga conto di tutti i mutamenti intervenuti. La carta di circolazione è aggiornata anche in caso di trasferimento di residenza. Precisato, poi, che le targhe di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi sono personali, non possono essere abbinate contemporaneamente a più di un veicolo e sono trattenute dal titolare in caso di trasferimento di proprietà, costituzione di usufrutto, stipulazione di locazione con facoltà di acquisto, esportazione all’estero e cessazione dalla circolazione. Spetterà, inoltre, al Governo procedere alla definizione delle caratteristiche costruttive, dimensionali, fotometriche, cromatiche e di leggibilità delle targhe dei rimorchi degli autoveicoli, in modo di renderle conformi a quelle delle targhe di immatricolazione posteriori degli autoveicoli. Le novità si applicheranno ai soli rimorchi immatricolati dopo l’entrata in vigore delle nuove norme. E’ fatta, comunque, salva la possibilità di immatricolare nuovamente i rimorchi già immessi in circolazione.

 

Veicoli a metano, elettrici e ibridi (articolo 2, comma 2). Spetterà al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, entro 3 mesi dall’entrata in vigore del presente provvedimento, stabilire, nel rispetto dei parametri e vincoli imposti dall’Ue, criteri e modalità per i veicoli ad alimentazione a metano, elettrica e ibrida per applicare una riduzione della massa, pari, nel caso dei veicoli ad alimentazione esclusiva o doppia con gas metano, alla massa delle bombole del metano e dei relativi accessori e, nel caso dei veicoli ad alimentazione elettrica o ibrida, alla massa degli accumulatori e dei loro accessori. Dovranno essere definite, anche, le modifiche alle procedure relative alle verifiche tecniche di omologazione. In ogni caso, la riduzione di massa in ordine di marcia non può superare il limite massimo di una tonnellata. Per i veicoli ad alimentazione esclusiva o doppia con gas metano la riduzione si applica soltanto nel caso in cui il veicolo sia dotato di controllo elettronico della stabilità.

 

Veicoli confiscati (articolo 29). Andranno agli organi di polizia che ne facciano richiesta, prioritariamente per attività finalizzate a garantire la sicurezza della circolazione stradale, ovvero ad altri organi dello Stato o ad altri enti pubblici non economici che ne facciano richiesta per finalità di giustizia, di protezione civile o di tutela ambientale.

 

Veicoli immatricolati all’estero o muniti di targa EE (articolo 25, comma 2). Si prevede che il veicolo sottoposto a fermo amministrativo sia affidato in custodia, a spese del responsabile della violazione.

 

Veicoli inquinanti (articolo 2, comma 1). D’ora in avanti, chi non rispetta i vari provvedimenti di blocco della circolazione, andando in giro con mezzi appartenenti, relativamente alle emissioni inquinanti, a categorie inferiori a quelle prescritte dal divieto, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 155 a 624 euro e, nel caso di reiterazione della violazione nel biennio, alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da 15 a 30 giorni.

Sorgente: L’abc del ddl sicurezza stradale – Il Sole 24 ORE